Anche io vivo in Città
Giovedì, Maggio 1st, 2008Sapete anche io vivo in Città, una città piccola, non piccolissima, capoluogo di provincia, una grande provincia ( nel senso di molto estesa), e mi devo confrontare con i problemi di ogni giorno.
Non ho la macchina, per scelta e per costi, ma se ce l’avessi la userei poco, mi piace camminare (certo l’inquinamento limita di molto il piacere delle passeggiata o camminata), e vedere le cose a misura mia e non di macchina. Odio lo stress del traffico, e quello del parcheggio, mi fa incavolare il fatto che la benzina inquini e sia il motore della nostra economia.
Tutti i giorni si vedono in giro per le città ingorghi e automobilisti incavolati, assurdi e maleducati, che non ti fanno attraversare sulle strisce, che passano col rosso, anche se è verde per i pedoni, rischiando di metterti sotto, che parcheggiano sui marciapiedi, costringendoti a scedere in carreggiata e a farti rischiare la pelle, che appena hanno la possibilità di vedere un principio di coda o rallentamento si attaccano al clacson, provocando un effetto a catena che distrugge i timpani di chi non c’entra nulla, e magari svegliando chi ha lavorato tutta la notte ed il mattino prega solo di dormire.
La macchina è proprio una brutta bestia, è una droga, rende la gente nervosa ed uccide anche chi non guida, rende difficile la vita del cittadino autosprovvisto e rende l’aspetto urbanistico schiavo della necessità di rendere scorrevole ed accessibile il territorio cittadino alle autovetture.
Le auto inquinano, il petrolio costa sempre più caro ed il pieno carburante influisce sempre di più sui budget familiari.
Evitate di usare le macchine per sfoggiare la nuova carrozzeria o il nuovo impianto stereo, non fattevi prendere dalla smania di andare a vedere il nuov centro commerciale, reimparate a fare la spesa sotto casa o ad andare a piedi. Scoprite quanto è bello passeggiare, fermatevi sulle strisce, non attaccatevi al clacson, non pacheggiate sui marciapiedi, non passate col rosso, mettetevi d’accordo coi vostri colleghi ed usate una macchina in 5, usate i mezzi pubblici, abbiate la coscienza che in città ci sono persone che non usano l’auto ed hanno diritto di vivere e di non essereuccisi lentamente dalla vostra droga.
Anche io vivo in città e non è una colpa, è un diritto il voler essere rispettato
