Telescissione
Malgrado ci sia una cultura di fondo che ci porta, educati da bambini, ad accendere la tv ed a porci seduti su un divano a vedere cosa il mondo televisivo ci propone, a volte può capitare di ritrovarci a disgustare quello che abbiamo fatto e muovere veloci la mano verso il telecomando, decretando lo spegnimento dell’apparecchi televisivo.
Ultimamente la televisione non è più quella di una volta, si sente dire, come al solito i luoghi comuni sono onnipresenti nella vita di tutti i giorni. Oppure siamo noi ad essere cambiati? Magari crescendo ci siamo aperti la mente, abbiamo conosciuto altri mezzi d’informazione e di intrattenimento che ci hanno conquistato e che sono più interessanti della scatola catodica.
Ormai internet è diventato un mondo vero e proprio, dove ognuno trova lo spazio che prima non trovava e dove riesce a non essere solo uno spettatore passivo del mondo, ma addirittura a parteciparvi attivamente.
Le notizie riescono ad arrivare in tempo reale, non hanno il tempo di essere viziate da opinioni di sorta e del mondo vediamo quello che ci va di vedere e non quello che ci viene proposto a forza.
Per cui trovarci a spegnere la televisione, elettrodomestico superato, oggi giorno, non è più tanto strano, non è strano stancarsi di una fonte d’intrattenimento che non fa veramente intrattenimento.
E’ bello poterti spegnere televisione, è bello poterti dire non mi interessi, mi annoi, non mi dai nulla. A volte ci sono delle belle trasmissioni, a volte ci sono delle cose interessanti, ma hanno sempre da fare a pugni con pubblicità, palinsesto e politica dell’emittente.
Per cui io credo che staccarsi da questo apparecchio obsoleto e spesso dannoso ( per la propria libertà d’opinione), non sia solo una cosa naturale, ma un nostro dovere
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